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Il Mondo dei Giovani
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    La nuova EMUI 9.1 è pronta per portare tante novità agli utenti e soprattutto a chi non ha mai amato la EMUI odierna con le sue icone ormai obsolete e poco originali. Su Mate 20 Pro, Huawei, ha già deciso di rilasciarla in versione Beta svelando in qualche modo alcune specifiche e soprattutto le novità che gli sviluppatori cinesi hanno deciso di implementare sull’interfaccia nei prossimi mesi.

    EMUI 9.1: miglioramenti prestazionali

    Partiamo innanzitutto dalla parte dell’aggiornamento che pone le basi alla nuova interfaccia. Parliamo del nuovo file system EROFS che assieme al compilatore Ark permetterà di avere una velocità di esecuzione completamente diversa permettendo delle prestazioni elevate. Qui parla direttamente il CEO di Huawei, Richard Yu, il quale afferma come il compilatore garantisca addirittura una fluidità del 24% maggiore rispetto a prima, una velocità del sistema maggiore del 44%, il tutto migliorando le prestazioni su app di terze parti addirittura del 60%.

    Interessante il fatto che il nuovo compilatore Ark sarà completamente “open source” permettendo di essere un’alternativa al presente ART di Android. Ma non solo perché EROFS garantirà anche una maggiore velocità del file system attuale occupando però un notevole spazio in meno: si parla addirittura di quasi 2GB in meno.

    EMUI 9.1: nuovo design e nuove icone

    Il cambiamento maggiore che la EMUI 9.1 riuscirà ad ottenere e che gli utenti vedranno riguarda il design ossia l’estetica della nuova interfaccia. Finalmente. Huawei da tempo non aveva cambiato il design della proprio EMUI e poche erano state le differenze con l’arrivo di Android 9.0 Pie. In questo caso la versione 9.1 della EMUI invece cambia le carte in tavola e l’azienda ha deciso di proporre una linea minimalista con icone più semplici ma soprattutto più moderne.

    L’Intelligenza artificiale la farà da padrona e vi saranno nuove implementazioni rispetto alle versioni precedenti con novità per le applicazioni sulla Salute, Ufficio, Svago e Viaggi. Chiaramente i miglioramenti riguarderanno anche la UI nelle sue funzionalità.

    EMUI 9.1: GPU Turbo e molto altro

    La nuova EMUI 9.1 porterà con se anche la possibilità di “collaborazione” totale fra diversi dispositivi come la possibilità ad esempio di collegare uno smartphone ad un dispositivo di tutt’altro genere tramite il protocollo NFC magari andando a sincronizzare misurazioni effettuate. Una sinergia che permetterà agli utenti di creare un proprio ecosistema.

    Interessante anche l’interazione con le automobili. In questo caso Huawei ha già dichiarato di aver stretto un importante accordo con BMW. La casa automobilistica in questo caso permetterà agli utenti di usare lo smartphone come chiave della propria auto o magari anche per eseguire alcune funzionalità, alcune azioni rapide e magari anche di accendere il motore direttamente da telefono. Una tecnologia conforme con lo standard 1.0 della Car Connectivity Consortium.

    Infine arriverà anche la nuova GPU Turbo nella versione 3.0. Le novità? Il supporto innanzitutto a ben 51 giochi che si aggiungono ai 60 già presenti per migliorare le prestazioni dello smartphone durante le partite. Non solo perché sarà possibile anche migliorare la gestione del calore e altre utilità in fase di realizzazioni. Da sottolineare anche i miglioramenti sulla gestione del Dual SIM.

    Questi gli smartphone che dovrebbero supportare la nuova EMUI 9.1:

    Huawei

    Huawei P30 Lite
    Huawei P20
    Huawei P20 Pro / P20 Lite
    Huawei Mate RS Porsche Design
    Huawei Mate 20 / Mate 20 Pro
    Huawei Mate 20 Lite
    Huawei Mate 10 / Pro
    Huawei P10 / P10 Plus
    Huawei Nova 3 / 3i
    Huawei Nova 4
    Huawei Y9 2019

    Honor

    Honor 10
    Honor View 10 (V10)
    Honor 9 / 9N
    Honor 9 Lite
    Honor View 20 (V20)
    Honor Play
    Honor 8X
    Honor 8 Pro
    Honor Note 10
    Honor 7X

    L'articolo Huawei rilascia la EMUI 9.1 su Mate 20. Ecco tutte le novità e cambiano anche le icone sembra essere il primo su Pianeta Blog.


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    Padiglione 30, stand F6: per scoprire tutte le novità di Intec l’appuntamento è ad Autopromotec 2019.

    Intec, azienda di Torino specializzata nella distribuzione di prodotti e accessori automotive, sarà ad Autopromotec 2019 (Bologna, 22-26 maggio) con numerose novità specifiche per i professionisti della riparazione e della manutenzione dei veicoli, soluzioni all’avanguardia e di elevata qualità in grado di soddisfare le esigenze più attuali della riparazione.

    Saranno principalmente tre le aree interessate dalle novità proposte da Intec: gestione della batteria per interventi di soccorso fuori dall’officina, illuminazione professionale e attrezzature di sollevamento.
    L’appuntamento è al padiglione 30 stand F6.
     

    Avviatori d’emergenza portatili
    Ad Autopromotec, Intec presenta il nuovo avviatore d’emergenza professionale Hybrid 12 che utilizza la tecnologia basata sui supercondensatori, i quali sono in grado in poco tempo di accumulare una considerevole quantità di energia dalla batteria del veicolo – anche se parzialmente scarica – e di rilasciarla in pochi secondi permettendo di riavviare lo stesso veicolo da cui hanno assorbito la carica. Inoltre Hybrid 12 possiede una piccola batteria interna al litio che permette di ricaricare i condensatori nel caso di mezzi con batterie completamente scariche. Questo strumento portatile è ideale per equipaggiare i mezzi deputati ad effettuare interventi di soccorso fuori dall’officina.

    Un’altra grande novità che verrà svelata ad Autopromotec è i-Starter X, un avviatore d’emergenza semiprofessionale 12/24V che si distingue per le eccezionali caratteristiche di potenza, sicurezza e versatilità. Leggero e compatto, i-Starter X è dotato di potenti e stabili batterie al Litio-Ferro-Fosfato (LiFeP04) e può avviare tutte le vetture a 12V ed i veicoli industriali a 24V.
     

    L’illuminazione per la carrozzeria
    Intec propone le due nuove gamme di luci da lavoro SCANGRIP, Nova SPS e UV Curing che si distinguono per le loro speciali caratteristiche.
    Le lampade Nova SPS per il detailing ed il controllo cromatico dispongono di ben 5 temperature di colore diverse per poter operare al meglio su tutti i colori dello spettro, e sono comandabili via Bluetooth qualora vengano installate in posizioni difficilmente accessibili.

    Grazie all’innovativo sistema brevettato di alimentazione con batterie intercambiabili Scangrip Power Solution (SPS), esse garantiscono sempre la luce necessaria per svolgere il lavoro offrendo completa libertà di utilizzo e massima efficienza.

    Le lampade SCANGRIP della serie UV Curing permettono l’essiccazione di alta qualità e rapida – in solo 1 minuto – di tutti i tipi di filler, primer, fondi e vernici attraverso la tecnologia a freddo UV LED. Disponibili nei 3 modelli UV-Pen, UV-Light e NOVA-UV S, sono state progettate per poter gestire aree verniciate di qualsiasi dimensione e consentono di essiccare rapidamente sia i lamierati che i componenti in plastica o realizzati con altri materiali sensibili al calore.
     

    Attrezzature per l’officina
    Intec offre un’ampia gamma di attrezzature per il sollevamento moderne e sicure che aiutano officine e gommisti a svolgere il lavoro in modo sempre più rapido ed efficiente. Tra questi, ad Autopromotec esordiscono i nuovi sollevatori a carrello SJ3000 e SJ3000DW, sviluppati per offrire il massimo della sicurezza nelle applicazioni più gravose. I due nuovi sollevatori Intec hanno un’altezza minima contenuta in appena 95mm, un’alzata massima di 500mm, assicurano una portata di 3.000kg e l’unità idraulica viene garantita 3 anni. Dal design accattivante, sono dotati di ruote in nylon antiolio, di sistemi di sicurezza Hold-To-Run (HTR) e Controlled Descent Speed (CDS).

    Photogallery

    L'articolo Intec in fiera: le novità per i professionisti del settore sembra essere il primo su Pianeta Blog.


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    La
    sella più iconica di Selle Italia, la SLR, che ha rappresentato per
    anni il punto di riferimento in quanto a stile, performance, comfort e
    leggerezza e che ha supportato grandi Campioni come Contador e Ballan,
    si rinnova in un’evoluzione capace di superare le frontiere più avanzate
    in fatto di leggerezza e performance. Nata con l’obiettivo di
    consolidare il suo mito da purosangue delle competizioni, con la SLR Boost, Selle Italia riduce ulteriormente lunghezza e peso di un prodotto che ne ha fatto la storia. Un unicum straordinario.

    “Volevamo l’eccellenza: leggerezza, performance e innovazione, per
    garantire le sensazioni che hanno accompagnato grandi campioni del
    passato. Una sella in grado di assecondare le tendenze del mercato e di
    anticiparle”, ha dichiarato Giuseppe Bigolin, Presidente e Proprietario di Selle Italia. Con questi presupposti la nuova SLR Boost è
    la sella corta più leggera attualmente sul mercato e che, con una linea
    compatta e accattivante, rinforza l’immagine di un modello che
    rappresenta il top in fatto di tecnologia e prestazioni.

    Caratteristiche uniche per una sella che fa sognare

    Grazie a tecnologia e materiali di altissimo livello qualitativo, con i suoi 122 grammi la SLR Boost
    è insuperata per leggerezza da ogni altra sella short-fit disponibile.
    Inoltre, l’inconfondibile eleganza e una lunghezza di quasi 25 mm
    inferiore rispetto alla versione tradizionale della SLR (248 mm contro
    275 mm), qualificano di diritto la nuova SLR Boost al titolo di leader del nuovo comparto delle selle corte.

    Un’estetica raffinata, che si sposa a una comodità senza eguali, grazie
    alla sua struttura compatta, al leggero rialzo sulla parte posteriore e
    alla cover microforata che aiutano a trovare e a mantenere facilmente la
    posizione ideale di seduta, garantendo un appoggio corretto delle ossa
    ischiatiche e prevenendo eventuali disturbi da schiacciamento.

    Come se non bastasse, la SLR Boost
    presenta una punta ridisegnata che permette di aumentare ulteriormente
    il comfort in fase di spinta e di sfruttare al massimo le
    caratteristiche della sella. Inoltre, le regolazioni diventano più
    semplici, grazie ad una linea nera lucida applicata sulla parte
    inferiore della scocca che indica la posizione del BRP (Biomechanical
    Reference Point), il punto in cui la sella raggiunge la larghezza di 70
    mm e dal quale misurare i parametri utili per il giusto posizionamento.

    La SLR Boost è disponibile in 4 versioni: Kit Carbonio, TI316, TM con
    rail in manganese e la SLR Boost Lady, con rail in TI316 e padding più
    confortevole, pensata e concepita per adattarsi alle necessità del
    pubblico femminile, grazie ad una maggiore imbottitura in Gel, che unita
    alla tecnologia Superflow, assicura un comfort di pedalata unico.

    SLR superflow – top 001Le versioni disponibili

    La SLR Boost è disponibile in 4 versioni: Kit Carbonio, TI316, TM con
    rail in manganese e la SLR Boost Lady, con rail in TI316 e padding più
    confortevole, pensata e concepita per adattarsi alle necessità del
    pubblico femminile, grazie ad una maggiore imbottitura in Gel, che unita
    alla tecnologia Superflow, assicura un comfort di pedalata unico.

    SLR Boost Kit Carbonio Superflow
    – PESO: S 132 g / L 139 g (Fill), S 122 g / L 129 g (Superflow)
    – COVER: Fibra-Tek
    – TAGLIE: S 130 x 248 mm / L 145 x 248
    – RAIL: CarboKeramic Tube Ø 7×9 mm.SLR Boost / TI316
    – PESO: S 170 g / L 175 g (Fill), S 158 g / L 163 g (Superflow)
    – COVER: Fibra-Tek
    – TAGLIE: S 130 x 248 mm / L 145 x 248 mm
    – RAIL: TI316 Tube 7 mmSLR Boost / Manganese
    – PESO: S 220 g / L 230 g (TM Fill), S 208 g / L 218 g (TM Superflow)
    – COVER: Soft Touch
    – TAGLIE: S 130 x 248 mm / L 145 x 248 mm
    – RAIL: Manganese Tube 7 mmSLR Boost Lady Superflow
    – PESO: S 198 g / L 206 g
    – COVER: Fibra-Tek
    – TAGLIE: S 130 x 248 mm / L 145 x 248 mm
    – RAIL: TI316 Tube 7 mm

    INFO: www.selleitalia.com

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    Var anche in Serie B, per lo meno nei playoff e nel playout. Lo ha annunciato il presidente della Lega B Mauro Balata al termine del Consiglio Federale ai microfoni dei media presenti. Una novità assoluta per portare anche la serie cadetta al passo coi tempi e con la tecnologia.

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    “Siamo soddisfatti e dobbiamo attendere le autorizzazioni, ma avremo la VAR per tutti i playoff e per il playout di Serie B”, ha detto il numero uno della Lega Serie B. “Il prossimo anno ci sarà una fase sperimentale che non sappiamo quanto durerà perché dobbiamo valutare alcune cose importanti sia a livello tecnologico sia per quanto riguarda la classe arbitrale abilitata all’uso della tecnologia. Voglio ringraziareo Gravina e tutto il Consiglio per aver votato a favore di quella che è una battaglia che porto avanti da tempo. Siamo il primo campionato di seconda divisione nel mondo ad avere la tecnologia in campo. Siamo molto soddisfatti, per me è un motivo d’orgoglio”.

    L'articolo Serie B, ecco la novità. Balata annuncia: “Var per tutti i playoff e per il playout” sembra essere il primo su Pianeta Blog.


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    17 apr 2019 – È un’acquisizione interessante quella che è stata annunciata nei giorni scorsi: la notizia è che Sram ha acquisito Power Tap, l’azienda di misuratori di potenza.
    Al di là del fatto in sé (soprattutto è stato assicurato un passaggio indolore per tutti i possessori dei misuratori di potenza: l’assistenza seguirà sempre le stesse vie intanto che Sram appronterà la sua rete per il supporto per gli strumenti sul mercato) quello che fa pensare è l’annuncio fatto da Sram.

    La casa americana prevede di integrare i prodotti PowerTap nella gamma di prodotti Quarq. Altro marchio dedicato ai misuratori di potenza già “sotto” il gruppo che fa capo a Sram. Al tempo stesso PowerTap esce dal “portafoglio” di marchi gestiti da Saris ma, appunto, il passaggio sarà graduale proprio per salvaguardare il mercato.

    Vale la pena, però, analizzare la situazione che si viene a creare. Al di là del grande marchio che acquisisce il più piccolo, viene naturale cominciare a immaginare sviluppi futuri dell’applicazione della nuova tecnologia all’interno del gruppo Sram.

    PowerTap porta con sé la misurazione della potenza a livello dei pedali e del mozzo posteriore. Tutte soluzioni che, a disposizione di un marchio che costruisce gruppi di componenti completi per biciclette da corsa e mountain bike, fa immaginare sviluppi e diversificazioni che interesseranno il mercato.

    Sram, abbiamo visto, ha presentato da poco il gruppo Force nella declinazione eTap AXS con caratteristiche davvero notevoli dal punto di vista tecnico (e decisamente vicino al top di gamma, il gruppo Red, pure con un prezzo quasi dimezzato).
    È lecito immaginare, allora, che anche al diversificazione dei misuratori di potenza possa seguire questa via. Magari con l’intruduzioni di gruppi dove il misuratore di potenza può essere integrato sulla pedivella o suoi pedali.

    Al tempo stesso le ruote Zipp (altro marchio che fa riferimento a Sram) potrebbero nascere già con mozzo dotato di misuratore di potenza. Ce n’è abbastanza per immaginare gruppi di componenti prossimi venturi ancora più diversificati e ricchi di tecnologia  a misura di cliente per caratteristiche tecniche e prezzi. Non ci resta che aspettare, ma certo la tecnologia in possesso di Sram, a oggi, è sempre più globale su tutte le caratteristiche della bicicletta.

    Redazione Cyclinside

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    Twitter comunica i risultati raggiunti e gli obiettivi a livello globale per rendere la piattaforma un luogo più sicuro per tutto ciò che riguarda tweet offensivi, abusi, spam, tweet che incitano alla violenza.

    Twitter si impegna affinché i suoi utenti siano sempre più sicuri. Da tempo la società ha dichiarato che la sua priorità è creare una piattaforma libera da abusi, contenuti offensivi, spam e altri elementi che possano distrarre dalle conversazioni in corso, e diverse sono state le azioni intraprese da Twitter in questa direzione.

    Twitter sicuro: i risultati raggiunti

    Ecco quindi i principali risultati raggiunti da Twitter in termini di sicurezza:

    Il 38% dei contenuti offensivi sulla piattaforma è stato ripreso proattivamente dal team di Twitter invece che affidarsi solo alle segnalazioni da parte degli utenti.
    Ridotti del 16% gli abusi da parte dei profili non seguiti da chi segnala gli abusi stessi.
    000 account sospesi per aver creato un nuovo profilo a seguito di una sospensione da gennaio a marzo 2019, un incremento del 45% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
    Incremento del 60% nel rispondere alle richieste, grazie al nuovo processo in-app appeal.
    Rispetto allo scorso anno, è stato registrato un incremento del 3% di account sospesi nel giro di 24 ore a seguito di una segnalazione;
    Grazie ad un nuovo processo di reporting, si è visto un incremento di 2,5 volte nella rimozione di informazioni private.
    Twitter sicuro: un approccio proattivo

    Le persone che non si sentono sicure su Twitter non dovrebbero occuparsi di segnalare gli abusi. In precedenza, Twitter si occupava di tweet potenzialmente offensivi solo su segnalazione e oggi si tratta di una modalità non più accettabile. Quest’anno la priorità è avere un approccio proattivo rispetto ai contenuti offensivi che non si basi solo sulle segnalazioni degli utenti.

    Oggi, grazie alla tecnologia, il 38% dei contenuti offensivi sulla piattaforma viene segnalato proattivamente affinché una risorsa “umana” lo revisioni, invece che affidarsi alle segnalazioni degli utenti di Twitter. In questo ambito sono comprese numerose policy, come i comportamenti offensivi, istigazioni all’odio e all’autolesionismo, minacce e i contenuti violenti.

    La stessa tecnologia che viene utilizzata per tracciare lo spam, le manipolazioni della piattaforma e altre violazioni, permette di individuare e segnalare all’apposito team di Twitter i tweet offensivi. Il controllo di questo tipo di contenuti ha comportato un aumento delle risorse in aree chiave e in diversi mercati, in modo tale da prevenire, monitorare e lavorare efficacemente per garantire a tutti gli utenti un contesto sicuro. Le segnalazioni sono utili ed evidenziano la necessità di controllare un contenuto, ma Twitter ha sentito l’esigenza di fare di più ed è consapevole che ci sia ancora molto lavoro da portare avanti.

    Le prossime novità

    Ed ecco quali sono i prossimi passi annunciati dall’azienda per migliorare la sicurezza.

    In primo luogo, l’intento è quello di potenziare la tecnologia per controllare più velocemente, e prima che vengano segnalati, i contenuti non conformi alle norme della piattaforma, nello specifico i tweet con informazioni private, minacce e altri tipi di abusi.

    Questo significa che per gli utenti sarà più facile condividere i dettagli quando segnalano contenuti critici, in modo da poter agire più velocemente, soprattutto quando riguardano la salvaguardia delle persone.

    Inoltre, le regole di Twitter saranno aggiornate nelle prossime settimane e saranno rese più brevi e facili da comprendere.

    A partire da giugno, infine, sarà sperimentata la possibilità di dare agli utenti maggior controllo sulle conversazioni, grazie a un’opzione per nascondere le risposte ai loro tweet.

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    Dal 18 al 25 aprile, Magneti Marelli sarà presente all’edizione 2019 di Auto Shanghai per presentare la sua visione sulla mobilità del futuro

    L’edizione 2019 di Auto Shanghai si concentra sul tema della mobilità del futuro in tutte le sue declinazioni tecnologiche, in un mercato di riferimento assoluto come quello cinese.

    In coerenza con il tema del Salone, lo stand di Magneti Marelli ad Auto Shanghai si focalizza sulle tecnologie in ambito HMI (Human-Machine Interface) e Connettività, Elettrificazione e Guida Autonoma,

    Il concept espositivo che caratterizza la presenza di Magneti Marelli a Shanghai è sintetizzato nella formula “A part of…your Future”, che richiama la vocazione dell’azienda ad essere abilitatore tecnologico proteso al futuro e integratore fra le varie componenti del sistema veicolo e del sistema della mobilità.

    Per chi visita lo stand, questo concept si esprime anche attraverso un percorso di esplorazione delle tecnologie che parte dall’interno del cofano motore – inquadrando il mondo delle propulsioni alternative – prosegue nell’abitacolo – con il mondo dell’HMI – per poi uscire nell’ambiente circostante al veicolo – con l’introduzione nel mondo delle tecnologie di percezione e strumenti di rilevamento che guardano alle frontiere future dell’Autonomous Driving. Il tutto, sullo sfondo dello skyline di Shanghai.

    In termini di tecnologie più rappresentative, in ambito HMI evoluto e Connettività, in primo piano anche il 3D Digital Cluster, ovvero una soluzione che introduce in maniera innovativa la visione 3D nel quadro di bordo. Diversamente da tutti gli altri prodotti sul mercato, grazie alla tecnologia “auto-stereoscopica”, questa soluzione abilita la visione 3D senza l’ausilio di occhiali o la sovrapposizione di diversi substrati ottici, offrendo caratteristiche di semplicità e contenimento di costi.
    La modalità 3D applicata a quadri di bordo e display può risultare particolarmente adatta alla percezione visiva fedele dell’ambiente circostante – per esempio durante la manovra di parcheggio – oppure alla navigazione immersiva. Contemporaneamente la visione 3D può replicare superfici complesse di un oggetto, oppure essere utilizzata per visualizzare avvisi importanti per il guidatore.

    Vista l’importanza dell’ambito ibrido-elettrico in Cina, un’altra area rilevante dello stand è dedicata all’elettrificazione, e al know-how accumulato da Magneti Marelli negli ultimi anni.
    Vengono quindi esposte tutte le soluzioni di Magneti Marelli in materia, come il motore elettrico BSG (Belt Starter Generator) da 48 Volt che sostituisce il motorino di avviamento assolvendo anche la funzione di alternatore ed è in grado di fornire un boost di potenza al motore endotermico nell’ordine di circa 20 CV; il sistema ibrido-elettrico PERF.E.T. (PERForming and Efficient Transmission) realizzato da Magneti Marelli in Cina e la centralina BMS (Battery Management System), il sistema di gestione e controllo delle batterie di un veicolo HEV-BEV per evitare e impedire danneggiamenti del pacco batterie, massimizzandone potenza ed efficienza.

    Una posizione cruciale per le vetture completamente elettriche rivestono inoltre le tecnologie legate ai sistemi di scarico e in particolare alla produzione del “rumore”: le normative internazionali, infatti, cominciano a inquadrare come fondamentali i sistemi in grado di riprodurre suoni distintivi per segnalare la presenza e la marcia delle auto elettriche.
    In tal senso, Magneti Marelli porta ad Auto Shanghai la tecnologia dell’Active Sound System/Brand Sound Signature che permette ai car maker di personalizzare i suoni prodotti da un virtuale sistema di scarico.

    L’ambito Lighting, area di business strategica nel portfolio tecnologico e di prodotto di Magneti Marelli, trova ovviamente ampio spazio nello stand ad Auto Shanghai: all’interno di una “lightroom” verrà presentato il funzionamento del Digital Lighting Processing (DLP), il primo proiettore di serie al mondo da 1,3 milioni di pixel. La tecnologia DLP crea condizioni di illuminazione ideali e consente di proiettare immagini sulla strada per comunicare con gli automobilisti e i pedoni.

    Valuta questo articolo 16:36 | 18/04/19 | di Francesco Pugliese

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    Calcio

    “Avremo la Var per tutti i play-off e per il play-out di Serie B”.

    La notizia è di quelle storiche per il campionato e a darla è il presidente Mauro Balata all’uscita dalla sede della Figc dove il Consiglio federale ha approvato all’unanimita’ l’utilizzo della tecnologia nella fase finale dell’attuale stagione. Balata, che più di tutti e fin dall’inizio del proprio mandato ha parlato della necessità di questa svolta epocale per la credibilità e la trasparenza della Serie B, ha poi voluto ringraziare il presidente Gravina e il presidente Nicchi per il sostegno e la collaborazione: “Siamo molto soddisfatti anche se dobbiamo aspettare ancora l’autorizzazione del protocollo Ifab. E’ un motivo d’orgoglio per me, credo che siamo il primo campionato di seconda divisione nel mondo ad avere la tecnologia in campo. Inoltre – ha aggiunto Balata – nella prossima stagione partira’ un periodo di sperimentazione in campionato”.

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    Il nuovo Mercedes-Benz GLS debutta al Salone di News York 2019. Il SUV di Classe S cresce rispetto al modello che sostituisce (lunghezza +77 mm, larghezza +22 mm e passo più lungo di 60 mm). Su quest’auto per la prima volta è disponibile anche una versione a sei posti con due sedili singoli Comfort nella seconda fila. Sulla versione GLS 580 4MATIC debutta il primo V8 elettrificato con sistema a 48 V EQ Boost e alternatore-starter integrato. L’assetto attivo E-ACTIVE BODY CONTROL, basato sul sistema a 48 V, assicura un comfort delle sospensioni superiore, maneggevolezza e prestazioni off-road eccellenti. Come GLE, anche GLS adotta l’ultima generazione di sistemi di assistenza alla guida Mercedes-Benz per il supporto cooperativo al guidatore. La nuova trazione 4MATIC consente un ottimo comportamento su strada e sorprendenti performance in off-road. Sotto il profilo dell’aerodinamica il nuovo GLS fa registrare il record nel segmento, con un valore di Cx pari a 0,32.

    Mercedes-Benz GLS 2019 AMG Line vista di profilo

    Mercedes-Benz GLS 2019 AMG Line vista posteriore

    Mercedes-Benz GLS 2019 AMG Line vista posteriore

    Mercedes-Benz GLS 2019, AMG Line vista frontale

    Mercedes-Benz GLS 2019, AMG Line vista posteriore

    Mercedes-Benz GLS 2019 AMG Line vista di profilo

    Mercedes-Benz GLS 2019 AMG Line vista posteriore

    Mercedes-Benz GLS 2019 AMG Line cerchi in lega

    Mercedes-Benz GLS 2019 AMG Line faro anteriore MULTIBEAM LED

    Mercedes-Benz GLS 2019 AMG Line faro posteriore

    Mercedes-Benz GLS 2019 AMG Line vano motore

    Mercedes-Benz GLS 2019 AMG Line plancia strumenti

    Mercedes-Benz GLS 2019 AMG Line abitacolo

    Mercedes-Benz GLS 2019 AMG Line MBUX navigatore

    Mercedes-Benz GLS 2019 off road

    Mercedes-Benz GLS 2019 frontale

    Mercedes-Benz GLS 2019 plancia strumenti

    Mercedes-Benz GLS 2019 strumentazione

    Mercedes-Benz GLS 2019 sedili anteriori

    Mercedes-Benz GLS 2019 sedili posteriori

    COM’È FATTO Il design della nuova Mercedes GLS davanti presenta una mascherina del radiatore verticale nella sua reinterpretazione ottagonale in chiave SUV. GLS adotta fari MULTIBEAM LED di serie con 112 LED per faro. Posteriormente ammiriamo spalle possenti che si estendono dalle porte posteriori fino alle luci posteriori. Le luci posteriori sdoppiate si basano sulla tecnologia LED ed hanno un look tridimensionale. Gli elementi riflettenti sono stati spostati in basso, quindi le luci posteriori risultano più piatte. Un sottile elemento decorativo cromato continuo dà il tocco finale.

    Nuova Mercedes GLS 2019 AMG Line

    INTERNI L’abitacolo della Mercedes GLS è elegante. L’elemento di design centrale della plancia portastrumenti è presenta un’unità schermo inserita in un altrettanto ampio alloggiamento. Come è tipico per i fuoristrada, sulla consolle centrale sono applicate due solide maniglie di sostegno. L’ampio touchscreen del sistema di Infotainment MBUX consente di gestire tutti gli equipaggiamenti Comfort di GLS dal sedile lato guida. Rispetto al modello precedente, Nuovo GLS ha un passo nettamente più lungo (3.135 mm, ovvero 60 mm in più) ed è soprattutto la seconda fila di sedili, che sono anche regolabili in lunghezza, a trarne beneficio. Nella posizione più arretrata lo spazio per le gambe è aumentato di 87 mm, con un vantaggio anche per il comfort di accesso.

    La seconda fila comprende un divano posteriore di serie frazionabile nel rapporto 60:40 con schienali regolabili e frazionabili nel rapporto 40:20:40. In alternativa è possibile ordinare la configurazione con due sedili singoli Comfort con braccioli, separati semplicemente da un passaggio alla parte posteriore.

    Abitacolo nuova Mercedes GLS 2019

    Lusso e tecnologia sulla nuova Mercedes GLS

    TABLET ANDROID A bordo di Mercedes GLS il lusso è per tutti. Questo vale in particolare se si ordina il pacchetto Comfort Plus per il vano posteriore. Il pacchetto comprende un tablet Android da 7 pollici in una speciale docking station che si trova nel bracciolo centrale Comfort, ora più grande, nella seconda fila di sedili. Il tablet consente di gestire dai sedili delle file posteriori tutte le funzioni Comfort e di intrattenimento di MBUX come l’accesso a radio, TV, sistemi multimediali, telefono e browser Web. Allo stesso modo serve per gestire le funzioni del pacchetto Comfort e del climatizzatore a cinque zone per i sedili posteriori.

    La consolle centrale presenta anche un alloggiamento per la ricarica wireless dello smartphone e altre porte USB. Per chi è interessato più all’intrattenimento che al comfort, è disponibile il Rear Seat Entertainment System MBUX per tutte le versioni dei sedili, che comprende due touchscreen in formato 11,6 pollici.

    Sedili posteriori Nuova Mercedes GLS 2019

    MBUX GLS adotta il sistema di Infotainment MBUX (Mercedes-Benz User Experience) di ultima generazione. Rispetto a Classe A, che ha visto il debutto di questo sistema altamente innovativo, qui sono di serie due ampi display da 12,3 pollici/31,2 cm. Gli indicatori della strumentazione e del display multimediale sono facilmente leggibili sui grandi schermi ad alta risoluzione. Il sistema di assistenza per gli interni MBUX, disponibile a richiesta, consente l’utilizzo intuitivo di diverse funzioni MBUX e per il comfort, anche grazie al riconoscimento dei movimenti. Una telecamera integrata nel gruppo di comandi sul tetto rileva infatti i movimenti di mani e braccia del guidatore e del passeggero anteriore. Il sistema è in grado di distinguere la mano del guidatore da quella del passeggero anteriore.

    La peculiarità di MBUX è la sua capacità di apprendimento, resa possibile dall’intelligenza artificiale. Con le funzioni predittive, MBUX gioca d’anticipo prevedendo i desideri del guidatore, se questi lo desidera. È disponibile anche un display head-up di ultimissima generazione completamente a colori, che con una risoluzione di 720 x 240 pixel e la distanza di proiezione ampliata fissa nuovi parametri di riferimento.

    Sistema MBUX Nuova Mercedes GLS 2019

    Mild Hybrid EQ Boost sui i motori a benzina

    La nuova Mercedes GLS è spinta da potenti motori a sei e otto cilindri. Sulla GLS 580 4MATIC (consumo di carburante combinato: 10,0-9,8 l/100 km; emissioni di CO2 combinate: 229-224 g/km) debutta un nuovo V8 a benzina elettrificato con rete di bordo a 48 V e alternatore-starter integrato che eroga 360 kW (489 CV) e 700 Nm, più ulteriori 250 Nm di coppia e 16 kW/22 CV di potenza disponibili temporaneamente grazie all’EQ Boost. L’alternatore-starter integrato svolge le funzioni dei sistemi ibridi come l’EQ Boost e il recupero di energia, consentendo un risparmio sui consumi che finora era riservato alla tecnologia ibrida ad alto voltaggio.

    DIESEL Sulla Mercedes GLS ci sono anche due modelli diesel Euro 6d che adottano il motore OM 656, il sei cilindri in linea della gamma attuale, disponibile in due livelli di potenza: GLS 350 d 4MATIC da 210 kW (286 CV) e 600 Nm (consumo di carburante combinato: 7,9-7,6 l/100 km; emissioni di CO2 combinate: 208-200 g/km) GLS 400 d 4MATIC da 243 kW (330 CV) e 700 Nm di coppia (consumo di carburante combinato: 7,9-7,6 l/100 km; emissioni di CO2 combinate: 208-201 g/km).

    Vano motore Nuova Mercedes GLS 2019

    TRAZIONE 4MATIC In tutte le versioni del nuovo Mercedes GLS è presente il cambio automatico 9G-TRONIC. Un’altra novità, disponibile a richiesta, è rappresentata da un ripartitore di coppia, dotato di frizione a dischi multipli regolata elettronicamente con funzione Torque on Demand e, in più, di un rapporto ridotto per la marcia offroad.

    Sospensioni pneumatiche AIRMATIC

    Mercedes GLS adotta le sospensioni pneumatiche AIRMATIC perfezionate con regolazione adattiva dell’ammortizzazione Plus. Grazie a sensori e algoritmi altamente complessi, esse adeguano la caratteristica delle sospensioni in tempo reale alla conformazione del manto stradale e alla situazione di marcia. Una nuova funzione di serie è la funzione autolavaggio, dove le sospensioni raggiungono il livello massimo, mentre, per via della geometria degli assi, le carreggiate si restringono.

    L’assetto E-ACTIVE BODY CONTROL, disponibile a richiesta e abbinato alle sospensioni pneumatiche AIRMATIC perfezionate: la forza delle molle e degli ammortizzatori può essere regolata individualmente per ogni singola ruota. L’E-ACTIVE BODY CONTROL lavora con la tensione a 48 volt ed è disponibile come equipaggiamento a richiesta. Su strade dissestate il sistema è addirittura in grado di recuperare energia elettrica, tanto che il consumo energetico rispetto al sistema precedente montato in Classe S è stato pressoché dimezzato. L’impianto idropneumatico produce forze dinamiche che sono sovrapposte alle forze delle molle pneumatiche e che sostengono e ammortizzano attivamente la carrozzeria della vettura, ad esempio nelle accelerazioni longitudinali e trasversali o nella guida su strade dissestate.

    Nuova Mercedes GLS 2019 in off -road

    Sistemi ADAS di ultima generazione

    La nuova Mercedes GLS è dotata dell’ultima generazione di sistemi ADAS di assistenza alla guida, come il sistema di assistenza attivo alla regolazione della distanza DISTRONIC con adeguamento della velocità in funzione del percorso. Sul GLS è disponibile a richiesta anche un sistema di assistenza alle manovre con rimorchio.

    Nuova Mercedes GLS 2019 AMG Line

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    1 – AI:ME Concept, la citycar Audi con piante a bordo

    Il futuro è fatto soprattutto di auto condivise, che viaggeranno per le città senza bisogno della guida umana. Ed ecco che Audi presenta la AI:ME, una citycar dotata del livello 4 di guida autonoma (il massimo è 5). L’idea è di racchiudere in 4,3 metri di lunghezza e 1,9 di larghezza il lusso che ci si aspetta da una Audi. Tutto è governato da una app, compresa la richiesta del numero di posti di cui abbiamo bisogno. La base è due, ma si può arrivare a quattro posti. Con la possibilità, udite udite, di ingentilire l’abitacolo con delle piante a bordo. L’autonomia è notevole, dato che il pacco-batterie è da 65 kWh, mentre il motore (sincrono a magneti permanenti) arriva a 170 cavalli di potenza. In futuro potrebbe essere impiegata nelle grandi città dove esiste il servizio Audi on demand.      —Altri dettagli cliccando qui —

    2 – L’Aston Martin Rapid E, a tiratura limitatissima

    Questa non è certo un’auto per lo sharing: verrà prodotta solo in 155 esemplari e sarà anche l’auto di James Bond nel prossimo film con protagonista 007. Il grande capo dell’Aston Martin, Marek Reichman, l’ha svelata a Shangai spiegando che la Rapide E è dotata di un sistema di batterie a 800 V per maggiori efficienze di ricarica. E che i motori “gemellati” posteriori producono 610 CV di potenza massima e qualcosa come 950 Nm di coppia. Un’accelerazione spaventosa, in meno di 4 secondi da 0 a 100 km/h. L’autonomia è di circa 320 km (standard WLTP), grazie a un pacco-batterie da 65 kWh formato da 5.600 celle cilindriche. Evidentemente si è preferito non appesantire troppo la vettura, che certamente non nasce per lunghi spostamenti. — Qui altre info

    3 – Il fratellino della Zoe fatto in Cina per i cinesi

    Debutto anche per il piccolo Suv elettrico Renault City K-ZE, più piccolo della Zoe. L’auto sarà prodotta e venduta in Cina, dalla joint-venture tra eGT New Energy Automotive e l’Alleanza Renault-Nissan-Mitsubishi con il costruttore locale Dongfeng. Il City K-ZE, presenta linee decise, con un passo di appena 2.423 mm e un bagagliaio da 300 litri. Molteplici le modalità di ricarica: City K-ZE è compatibile sia con le prese domestiche da 220V che con le infrastrutture pubbliche. Nella modalità ricarica veloce bastano 50 minuti per passare dallo 0 all’80%. Nella modalità ricarica lenta ci vogliono 4 ore per ricaricare il 100%. A bordo l’infotainment è gestito da un touchscreen a colori da 8 pollici, con funzioni WiFi 4G e riconoscimento vocale. Il City K-ZE offre inoltre sensori PM2.5 ed un sistema di controllo della qualità dell’aria.

    4 – Xpeng, il (bel) clone cinese della Tesla

    Per ammissione del suo stesso fondatore, Henry Xia, il costruttore cinese Xpeng è nato nel 2014 ispirandosi alla Tesla. E puntando sui brevetti che Elon Musk rese disponibili come open source per promuovere la mobilità elettrica nel mondo. Per la verità Tesla a un certo punto ha ritenuto che l’ispirazione fosse un po’ troppo appiccicosa, arrivando a citare Xpeng in tribunale. Con l’accusa di avere trafugato la tecnologia dell’Autopilot tramite un dipendente infedele.  A Shangai, comunque, è stata presentata la P7, una supercar tutt’altro che brutta. In grado di accelerare da 0 a 100 in 4 secondi, con 600 km di autonomia (secondo lo standard NEDC, poco più di 400 reali). Il pilota automatico è di livello 3 (il massimo è 5). La produzione della P 7 dovrebbe iniziare a fine anno nella fabbrica di Zhhaoqing, attualmente in costruzione, con l’inizio delle consegne nel secondo trimestre 2020. Già oggi, comunque, sarebbero stati raccolti 3 mila ordini

    5 – Occhio alla Nio, la cinese più promettente

    Ma l’auto cinese più ammirata (e con più probabilità di arrivare anche in Italia) è stata la concept NIO ET Preview. In cui il nome vuole apertamente dichiarare che questo è solo l’antipasto di una gamma ben più vasta. Le linee sono decisamente pulite e dimostrano il progresso fatto dai cinesi anche nello stile.L’autonomia dichiarata è di 510 km, a cui va però fatta la tara. I cinesi continuano a usare lo standard NEDC, ormai sostituito in Europa dal più realistico WLTP. Di fatto l’autonomia reale dovrebbe essere tra i 300 e i 350 km. La Nio è una delle Case cinesi più promettenti e ha già alle spalle un primo successo. Del Suv a sette posti ES8, in produzione dalla scorsa estate, sono già state vendute 15 mila unità. E presto inizierà la produzione di un Suv più piccolo, l’ES6, già presentato a dicembre.

    : ID.ROOMZ, il Suv a 7 posti presentato da Volkswagen a Shangai. E qui: il debutto elettrico Toyota, con le prime due vetture.

     

     

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